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3月16日 Bosco Bavoso...Stamattina sgroppata lungo le ripide rampe del bosco Bavoso.., una bella pedalata dentro un'oasi naturale che si inerpica lungo circa 6 km nei pressi della strada provinciale Agira-Nicosia (intorno al Km 12, bivio per Gagliano Castelferrato).. Ovviamente...sterrato allo stato puro... Come l'ho affrontata? Lasciamo perdere...le gambe ancora non girano..
Non è una salita che si può improvvisare, entrati nel bosco, sin dai primi metri, la strada diventa erta...condita da un fondo sconnesso..Ci sono tratti molto impegnativi e piccolissimi falsopiani dove è difficile recuperare lo sforzo.. Il percorso è per scalatori duri, si sale con un ritmo costante, ma se c'è caldo si fa davvero dura...ed in effetti oggi ho un po' pagato...Nelle foto sotto...ecco i protagonisti di giornata.... Siamo tornati a casa dopo 40 km nelle gambe....
3月10日 Giro del lago PozzilloIeri mattina...abituale giro del lago Pozzillo..insieme ad altri tre amici....e prima uscita con la mia nuova mtb...
E' tutta un'altra musica..., credo che quando starò in forma scoprirò tutte le sue potenzialità.., cmq...si possono avere tutte le bici che vogliamo, ma ciò che contano sono e saranno sempre le gambe....
3月8日 Discussione su La mia nuova bike
Citazione : Non mettere mai il piede a terra! La mia nuova bike La mia nuova bikeIeri sera...nonostante l'inclemenza di giove pluvio...ho ritirato la mia nuova mountain bike...
Telaio Scott Scale 40, forcella Manitou ammortizzata ad aria, ruote Shimano, freni a disco Shimano, copertoncini tubeless...
Ne faremo di strada....spero..tanta, cosi come la mia vecchia, fedele e indimenticabile Atala (il primo amore non si scorda mai...)
Ecco alcune foto:
3月4日 Agira -Lago Pozzillo-AgiraBikes on the lake…..
Non appena lasciata Agira in direzione di Regalbuto, lungo la SS 121 si scopre una bellissima diga incastonata tra i campi di grano. Affrontati i primi tornanti in discesa il colpo d’occhio offerto al biker è emozionante: 140 milioni di metri cubi d'acqua racchiusi in un bacino lungo ben sei chilometri, largo nel punto più ampio due chilometri circa… Pedalando su una strada ricca di saliscendi si raggiunge Regalbuto dopo 15 km circa. Entrati in paese è possibile svoltare prima della Piazza delle Palme sulla sinistra come indicato dalla segnaletica stradale. Dopo circa 1000 metri di discesa c’è una curva abbastanza secca con un bivio..Bene…chi vuole visitare la Diga dal lato di Piano Arena deve proseguire dritto, immettendosi subito in una ripida discesa che conduce dritta dopo circa 2 km sino in riva al lago..Da lì è possibile accedere al boschetto dell’Isolotto attraversando una brevissima lingua di terra…Chi vuole invece andare in direzione del Muro deve proseguire dritto in direzione Sparacollo (lungo la SP23A) e dopo circa 2 Km deve svoltare a sinistra immettendosi lungo la SP83. Dopo un breve strappo iniziale (in cima al quale sulla destra c’è una fontana) inizia la discesa verso il Muro (circa 3 km). Arrivati allo sbarramento è possibile ammirare la diga nel suo splendore per tutta la sua estensione, intanto Agira sembra lassù lontana…… Attraversato il Muro, passando davanti all’edificio dei custodi del bacino dopo circa 500 metri, non appena inizia la seconda salitella svoltare a sinistra..da lì una ripida discesa immette aul sentiero sterrato che costeggia il lago Pozzillo lungo il suo fianco principale. Qui il paesaggio diventa fantastico ci si insinua attraverso la fitta vegetazione di profumati Eucalipty da cui poter sentire i suoni di una gran quantità di uccelli stanziali e migratori (tra i quali i bellissimi Aironi cinerini), accompagnati dal fruscio delle fronde degli alberi e mitigati dalla freschezza dell’aria respirata dal lago….Recentemente, dopo un paio di km, purtroppo, la mano dell’uomo torna a farsi vedere per cui quel sentiero che dapprima era incontaminato ora si trasforma in una lingua d’asfalto, ma il paesaggio circostante, man mano che si pedala, non perde il suo fascino… Alla fine si arriva alla confluenza del fiume Salso con il bacino…Proseguendo lungo la strada che affianca il fiume passati sotto un ponte si giunge su un piccolo bivio..girando a destra dopo circa 400 metri si arriva al rettilineo della SP22..Da qui proseguendo lungo il ponte per tutta la sua lunghezza inizia la rampa di oltre 5 km verso Agira..La salita si presenta dolce all’inizio ma diventa gradualmente un po’ più impegnativa. Alla fine del primo tratto di salita, giunti al bivio imboccare la SS121 direzione Agira. Il pendio qui si fa subito duro soprattutto i primi 700 metri, ma quando iniziano i primi tornanti la strada diventa di nuovo pedalabile. La fatica ora si fa sentire ed ogni pedalata diventa un grosso sforzo..però ormai siamo arrivati e dopo circa 40 km possiamo goderci il meritato riposo…. Bentornato in rete BikesontheroadIl Bikesontheroad di Agira..torna in rete come gradito "ospite" del mio nuovo blog...
Il G.C. “Bikes on the Road” nasce o meglio ri-nasce il 14/03/2004 dalla volontà di “vecchi” bikers agirini che già negli anni ’90 avevano fondato il G.S. “Bikes on the Road”, più gli stimoli provenienti da “nuovi” cicloamatori.
Le motivazioni condivise sono abbastanza omogenee e si possono sintetizzare in : “condividere momenti insieme ad altri”, “conoscere altre persone” [socializzare]; “divertirsi”, “spendere bene il proprio tempo libero” [dilettarsi]; “scoprire nuovi luoghi”, “esplorare”, “visitare luoghi”, [arricchirsi culturalmente] “promozionare la conoscenza di Agira (in senso lato)” [promuovere]; “stare a contatto con la natura” [rispettare l’ambiente, educare all’ambiente] e, non ultimo, sensibilizzare alla sicurezza stradale [responsabilità]. Si pensa da raggiungere questi obiettivi di massima, innanzi tutto creando un gruppo in grado di coinvolgere altri soggetti che condividano le motivazioni di fondo (appena sopra elencate). Il gruppo trova fondamentalmente la sua mission (spirito di fondo) nella sensibilizzazione all’uso della Mountain Bike (MTB). La MTB per il gruppo diventa il pretesto per raggiungere una serie di micro e macro obiettivi. Si potrebbe sinteticamente dire che la bici deve essere vista come punto di partenza e non come fine ultimo del gruppo. |
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