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日志


8月1日

Il giorno dell'Indipendenza

Questa volta è fatta finalmente!!! Si parte!!! Oggi sono stato contattato ufficialmente dall'Ad e sono felicissimo!! Firmo il 25 agosto a Roma. Dedico questo risultato a tutti quelli che in questi anni mi hanno sostenuto, incoraggiato, sgridato, asciugato le lacrime... e riso con me...
La menzione speciale è per la mia famiglia... e per una persona particolare che illumina da un anno le mie giornate... Grazie mille... Questo importantissimo traguardo è per voi...
 
Giuseppe
7月4日

Il diario di tre gg ...in versi (il mio solito amicone Niko)

L'insostenibile idoneità dell'essere
Una domenica d'inferno, nel treno arrivando
Tanto si sudava che mi stavo squagliando

Dove va, mi chiese, un'uomo dalla folta chioma
Gli risposi ansimando, sa io vado a Roma

Che fa ci lavora, o dirlo è erroneo?
No gli risposi, io faccio l'idoneo

Dannate zanzare, che il Signore le stermini
Pensavo accaldato alla Stazione Termini

E dopo tre ore di un'attesa noiosa
Dei primi ho incontrato lei, che di nome fa Rosa

Vado a prendere peppe, dissi di sudore immerso
Ho fatto tre passi e poi mi son perso

Fatto buon viaggio chiesi al nostro santone
E l'abbraccio fraterno fu bella emozione

In tre aspettando gli altri parlammo
E una pizza in plastica, avidamente mangiammo

Il giorno avanti, per colazione neanche una mela
Un giro nell'autobus per conoscer manuela

E in quattro spediti, piatto il mio encefalo
Conoscemmo gioiosi il caro Cefalo

Soddisfatti andammo via verso casa di Rosa
Sul letto io svenni con aria comatosa

Nei giorni a venire conobbi anche Mirko
Che simpaticone, in due facemmo un circo

Purtroppo per fato non conobbi gli altri eroi
Ma faremo una festa, soltanto per noi

Una parte del racconto non la voglio svelare
E' quella più bella che mi ha fatto emozionare

E' la storia di un treno e di un bollitore per thè
Scusate ragazzi, ma la tengo per me
6月20日

L'idoneo solitario (autore..sempre il mio amico Niko)

 
  • L'idoneo solitario

  • D'in su la sedia della scrivania antica,
    Idoneo solitario, al sito dogane
    Bestemmiando vai finchè non more il giorno;
    Ed erra l'orchite per le tue palle.
    Precariato dintorno
    Aleggia nell'aria, e Visco esulta,
    Sì ch'a mirarlo indurisce il core.
    Odi idonei gridar, svelare intenti;
    Gli altri idonei scontenti, imprecano insieme
    Per lo libero web fan mille giri,
    aspettando invano il lor tempo migliore:
    Tu pensoso in disparte il tutto miri;
    Non compagni, non voli
    Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi;
    Aspetti, e così trapassi
    Dell'anno e di tua vita il più bel fiore.
    Oimè, quanto somiglia
    Al tuo costume il mio! T'incazzi e ridi,
    Della novella età dolce famiglia,
    E te idoneo di giovinezza, amore,
    Disoccupato cronico dè provetti giorni,
    Mi curo, ma non so come; anzi da loro
    Quasi fuggo lontano;
    Quasi scoglionato, e strano
    Al mio loco natio,
    Passo del viver mio la indigenza.
    Questo giorno ch'omai cede alla sera,
    Aspettando il comunicato nel sereno borgo
    Odi per lo sereno un suon di squilla,
    Odi spesso un tonar di bestemmie ferree,
    Che rimbomba lontan di città in città.
    Tutta pronti a far festa
    L'idoneità del loco
    Lascia le case, e per le vie si spande;
    Sperando che il lavoro
  • Non la lasci più in mutande
    Io solitario in questa
    Rimota stanza dal sito Dogane uscendo,
    Ogni diletto e gioco
    Indugio in altro tempo: e intanto il sito guardo
    Steso nell'aria aprica
    Mi fere il sitoche tra costanti aggiornamenti,
    Dopo il giorno sereno,
    Cadendo si dilegua, e par che dica
    Che la beata idoneità vien meno.
    Tu, agognato comunicato, venuto a sera
    Del viver che daranno a noi le stelle,
    Certo del tuo ritardo
    Non uscirai; che di Dogane è frutto
    Ogni tua vaghezza.
    A me, se di vecchiezza
    La disoccupazione
    Evitar non impetro,
    Quando muti questi occhi all'altrui core,
    E lor fia vóto il mondo, e il dì futuro
    Del dì presente più noioso e tetro,
    Che parrà di tal voglia?
    Che di quest'anni miei? che di me stesso?
    Ahi pentirornmi, e spesso,
    Ma sconsolato, volgerommi indietro
    .
  • 6月18日

    Il Martedì solitario (autore Niko da Bari)

     MARTEDI' DELL'IDONEO

    La Cantilena in pausa pranzo magna
    delle verdure sole,
    col suo fascio dell'erba; e dei tanti idonei appesi
    nemmeno un pò il suo cuor si duole,
    onde, siccome suole, chiosare ella si appresta
    dimani, al dí di festa, il petto e il crine.

    Siede con le vicine
    sul computer a guardar la graduatoria,
    funzione per la qual si perde il giorno;
    e chiacchierando passa del suo buon tempo,
    quando l'idoneo con lo squillo tempestava ella,
    e lei algida e snella
    solea parlar con tutti dicendo di aspettar
    notizia di fattur piú bella.

    Il Peppeferrux imbruna,
    di tante minkchiate ormai pieno,
    e tornan bestemmie
    giú da' colli e da' tetti,
    di scuse più nemmeno una.

    Ora il Cefalo se squilla dà segno
    del comunicato che viene;
    ed a quel sindacato diresti
    che il cor si riconforta.

    Gli idonei gridando
    su lu forum in frotta,
    e qua e là postando,
    fanno un lieto romore;
    e intanto riede con una gioia immensa,
    San Ferrux, il protettore,
    e seco pensa al dí del suo riposo.

    Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
    e tutto l'altro tace,
    odi la tastiera picchiare, dell'idoneo insonnaiol, che veglia
    sul sito Dogane con la lucerna,
    e s'affretta, e s'adopra
    di fornir notizia anzi al chiarir dell'alba.

    Questo di sette è il più gradito giorno,
    pien di speme e di gioia:
    diman tristezza e noia
    recheran l'ore, ed al travaglio usato
    ciascuno in suo pensier non farà mai più ritorno.

    Idoncello speranzoso,
    notizia ormai è fiorita
    è come un giorno d'allegrezza pieno,
    giorno chiaro, sereno,
    che precorre al lavor della tua vita.
    Godi, idoneo mio; momento soave,
    notizia lieta è cotesta.
    Altro dirti non ho'; ma la tua testa
    per troppo alcool a venir non ti sia grave.
    6月17日

    Ecco cosa si scrive di me sul forum Idonei AE- Agenzia Dogane

     
     
    San Peppeferrux.

    San Peppeferrux nasce ad Agira (En) una trentina d'anni fa. La sua infanzia si svolge serenamente nella inconsapevolezza che un giorno sarebbe stato prescelto per condurre un nuovo popolo, gli Idonei, razza mista proveniente da diverse zone della penisola Italica verso la loro Terra Promessa. Nominato il protettore degli idonei attualmente dispensa con suprema sagacia e saggezza brevi ma concilianti messaggi rasserenatori ai giovani in attesa di occupazione. Tra le sue gesta si ricordano la moltiplicazione delle graduatorie e dei pesci (in special modo dei cefali) e l'aver attraversato a piedi lo Stretto di Messina per recarsi presso gli Uffici centrali dell'Agenzia Dogane. Numerosi edifici di culto stanno sorgendo in tutta Italia intitolati a suo nome.
     
    Abitudinariamente tutte le effigi, gli affreschi e le immagini religiose lo ritraggono con ai lati due ancelle, due angeli di sesso femminile, santa Meme e santa Rosam78, vere e proprie braccia destre del santo protettore. Delle due angeliche fanciulle si ricorda una crociata mossa contro il castello delle Dogane di Roma, durante la quale al termine di una cruenta battaglia fu raggiunto un armistizio culminato con l'invito dell'imperatrice Gnerre a presiedere ai tavoli doganali..
    3月16日

    Bosco Bavoso...

     
    Bosco Bavoso
    Stamattina sgroppata lungo le ripide rampe del bosco Bavoso.., una bella pedalata dentro un'oasi naturale che si inerpica lungo circa 6 km nei pressi della strada provinciale Agira-Nicosia (intorno al Km 12, bivio per Gagliano Castelferrato).. Ovviamente...sterrato allo stato puro... Come l'ho affrontata? Lasciamo perdere...le gambe ancora non girano..
    Non è una salita che si può improvvisare, entrati nel bosco, sin dai primi metri, la strada diventa erta...condita da un fondo sconnesso..Ci sono tratti molto impegnativi e piccolissimi falsopiani dove è difficile recuperare lo sforzo.. Il percorso è per scalatori duri, si sale con un ritmo costante, ma se c'è caldo si fa davvero dura...ed in effetti oggi ho un po' pagato...Nelle foto sotto...ecco i protagonisti di giornata.... Siamo tornati a casa dopo 40 km nelle gambe....
     
     
    Bavoso 16 marzo 2008 Bavoso2 16marzo 2008
    3月10日

    Giro del lago Pozzillo

    Ieri mattina...abituale giro del lago Pozzillo..insieme ad altri tre amici....e prima uscita con la mia nuova mtb...
    E' tutta un'altra musica..., credo che quando starò in forma scoprirò tutte le sue potenzialità.., cmq...si possono avere tutte le bici che vogliamo, ma ciò che contano sono e saranno sempre le gambe....
     
    9 marzo 2008...in bici con tre amici
    3月8日

    Discussione su La mia nuova bike

     

    Citazione : Non mettere mai il piede a terra!

    La mia nuova bike
    Ieri sera...nonostante l'inclemenza di giove pluvio...ho ritirato la mia nuova mountain bike...
     
    Telaio Scott Scale 40, forcella Manitou ammortizzata ad aria, ruote Shimano, freni a disco Shimano, copertoncini tubeless...
     
    Ne faremo di strada....spero..tanta, cosi come la mia vecchia, fedele e indimenticabile Atala (il primo amore non si scorda mai...)
     
    Ecco alcune foto:
     
    o 030
    o 029
    o 028

    La mia nuova bike

    Ieri sera...nonostante l'inclemenza di giove pluvio...ho ritirato la mia nuova mountain bike...
     
    Telaio Scott Scale 40, forcella Manitou ammortizzata ad aria, ruote Shimano, freni a disco Shimano, copertoncini tubeless...
     
    Ne faremo di strada....spero..tanta, cosi come la mia vecchia, fedele e indimenticabile Atala (il primo amore non si scorda mai...)
     
    Ecco alcune foto:
     
     
    3月4日

    Agira -Lago Pozzillo-Agira

    Bikes on the lake…..

     

    Non appena lasciata Agira in direzione di Regalbuto, lungo la SS 121 si scopre una bellissima diga incastonata tra i campi di grano. Affrontati i primi tornanti in discesa il colpo  d’occhio offerto al biker è emozionante: 140 milioni di metri cubi d'acqua racchiusi in un bacino lungo ben sei chilometri, largo nel punto più ampio due chilometri circa…

    Pedalando su una strada ricca di saliscendi si raggiunge Regalbuto dopo 15 km circa. Entrati in paese è possibile svoltare prima della Piazza delle Palme sulla sinistra come indicato dalla segnaletica stradale. Dopo circa 1000 metri di discesa c’è una curva abbastanza secca con un bivio..Bene…chi vuole visitare la Diga dal lato di Piano Arena deve proseguire dritto, immettendosi subito in una ripida discesa che conduce dritta dopo circa 2 km sino in riva al lago..Da lì è possibile accedere al boschetto dell’Isolotto attraversando una brevissima lingua di terra…Chi vuole invece andare in direzione del Muro deve proseguire dritto in direzione Sparacollo (lungo la SP23A) e dopo circa 2 Km deve svoltare a sinistra immettendosi lungo la SP83. Dopo un breve strappo iniziale (in cima al quale sulla destra c’è una fontana) inizia la discesa verso il Muro (circa 3 km). Arrivati allo sbarramento è possibile ammirare la diga nel suo splendore per tutta la sua estensione, intanto Agira sembra lassù lontana……

    Attraversato il Muro, passando davanti all’edificio dei custodi del bacino dopo circa 500 metri, non appena inizia la seconda salitella svoltare a sinistra..da lì una ripida discesa immette aul sentiero sterrato che costeggia il lago Pozzillo lungo il suo fianco principale. Qui il paesaggio diventa fantastico ci si insinua attraverso la fitta vegetazione di profumati Eucalipty da cui poter sentire i suoni di una gran quantità di uccelli stanziali e migratori (tra i quali i bellissimi Aironi cinerini), accompagnati dal fruscio delle fronde degli alberi e mitigati dalla freschezza dell’aria respirata dal lago….Recentemente, dopo un paio di km, purtroppo, la mano dell’uomo torna a farsi vedere per cui quel sentiero che dapprima era incontaminato ora si trasforma in una lingua d’asfalto, ma il paesaggio circostante, man mano che si pedala, non perde il suo fascino…

    Alla fine si arriva alla confluenza del fiume Salso con il bacino…Proseguendo lungo la strada che affianca il fiume passati sotto un ponte si giunge su un piccolo bivio..girando a destra dopo circa 400 metri si arriva al rettilineo della SP22..Da qui proseguendo lungo il ponte per tutta la sua lunghezza inizia la rampa di oltre 5 km verso Agira..La salita si presenta dolce all’inizio ma diventa gradualmente un po’ più impegnativa. Alla fine del primo tratto di salita, giunti al bivio imboccare la SS121 direzione Agira. Il pendio qui si fa subito duro soprattutto i primi 700 metri, ma quando iniziano i primi tornanti la strada diventa di nuovo pedalabile. La fatica ora si fa sentire ed ogni pedalata diventa un grosso sforzo..però ormai siamo arrivati e dopo circa 40 km possiamo goderci il meritato riposo….

    Bentornato in rete Bikesontheroad

     
     
     
     
     

    logo

    Il  Bikesontheroad di Agira..torna in rete come gradito "ospite" del mio nuovo blog...
     
    Il G.C. “Bikes on the Road” nasce o meglio ri-nasce il 14/03/2004 dalla volontà di “vecchi” bikers agirini che già negli anni ’90 avevano fondato il G.S. “Bikes on the Road”, più gli stimoli provenienti da “nuovi” cicloamatori.

    Le motivazioni condivise sono abbastanza omogenee e si possono sintetizzare in : “condividere momenti insieme ad altri”, “conoscere altre persone” [socializzare]; “divertirsi”, “spendere bene il proprio tempo libero” [dilettarsi]; “scoprire nuovi luoghi”, “esplorare”, “visitare luoghi”, [arricchirsi culturalmente] “promozionare la conoscenza di Agira (in senso lato)” [promuovere]; “stare a contatto con la natura” [rispettare l’ambiente, educare all’ambiente] e, non ultimo, sensibilizzare alla sicurezza stradale [responsabilità].

    Si pensa da raggiungere questi obiettivi di massima, innanzi tutto creando un gruppo in grado di coinvolgere altri soggetti che condividano le motivazioni di fondo (appena sopra elencate).

    Il gruppo trova fondamentalmente la sua mission (spirito di fondo) nella sensibilizzazione all’uso della Mountain Bike (MTB). La MTB per il gruppo diventa il pretesto per raggiungere una serie di micro e macro obiettivi. Si potrebbe sinteticamente dire che la bici deve essere vista come punto di partenza e non come fine ultimo del gruppo.