peppe's profileFerruxPhotosBlogLists Tools Help

Blog


    June 20

    L'idoneo solitario (autore..sempre il mio amico Niko)

     
  • L'idoneo solitario

  • D'in su la sedia della scrivania antica,
    Idoneo solitario, al sito dogane
    Bestemmiando vai finchè non more il giorno;
    Ed erra l'orchite per le tue palle.
    Precariato dintorno
    Aleggia nell'aria, e Visco esulta,
    Sì ch'a mirarlo indurisce il core.
    Odi idonei gridar, svelare intenti;
    Gli altri idonei scontenti, imprecano insieme
    Per lo libero web fan mille giri,
    aspettando invano il lor tempo migliore:
    Tu pensoso in disparte il tutto miri;
    Non compagni, non voli
    Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi;
    Aspetti, e così trapassi
    Dell'anno e di tua vita il più bel fiore.
    Oimè, quanto somiglia
    Al tuo costume il mio! T'incazzi e ridi,
    Della novella età dolce famiglia,
    E te idoneo di giovinezza, amore,
    Disoccupato cronico dè provetti giorni,
    Mi curo, ma non so come; anzi da loro
    Quasi fuggo lontano;
    Quasi scoglionato, e strano
    Al mio loco natio,
    Passo del viver mio la indigenza.
    Questo giorno ch'omai cede alla sera,
    Aspettando il comunicato nel sereno borgo
    Odi per lo sereno un suon di squilla,
    Odi spesso un tonar di bestemmie ferree,
    Che rimbomba lontan di città in città.
    Tutta pronti a far festa
    L'idoneità del loco
    Lascia le case, e per le vie si spande;
    Sperando che il lavoro
  • Non la lasci più in mutande
    Io solitario in questa
    Rimota stanza dal sito Dogane uscendo,
    Ogni diletto e gioco
    Indugio in altro tempo: e intanto il sito guardo
    Steso nell'aria aprica
    Mi fere il sitoche tra costanti aggiornamenti,
    Dopo il giorno sereno,
    Cadendo si dilegua, e par che dica
    Che la beata idoneità vien meno.
    Tu, agognato comunicato, venuto a sera
    Del viver che daranno a noi le stelle,
    Certo del tuo ritardo
    Non uscirai; che di Dogane è frutto
    Ogni tua vaghezza.
    A me, se di vecchiezza
    La disoccupazione
    Evitar non impetro,
    Quando muti questi occhi all'altrui core,
    E lor fia vóto il mondo, e il dì futuro
    Del dì presente più noioso e tetro,
    Che parrà di tal voglia?
    Che di quest'anni miei? che di me stesso?
    Ahi pentirornmi, e spesso,
    Ma sconsolato, volgerommi indietro
    .
  • Comments

    Please wait...
    Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
    You didn't enter anything. Please try again.
    Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
    To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
    Your parent has turned off comments.
    Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
    You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
    Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
    Complete the security check below to finish leaving your comment.
    The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.

    To add a comment, sign in with your Windows Live ID (if you use Hotmail, Messenger, or Xbox LIVE, you have a Windows Live ID). Sign in


    Don't have a Windows Live ID? Sign up

    Trackbacks

    The trackback URL for this entry is:
    http://ferrux.spaces.live.com/blog/cns!6A660AE362F46F95!384.trak
    Weblogs that reference this entry
    • None